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“Sicilia” - 1953 - 38 x 29
Nasce a Meolo (Venezia) nel 1926.
Inizia a fotografare a vent’anni; nel 1949 aderisce al circolo fotografico La Gondola di Venezia. Insieme con Paolo Monti, a cui è legato da intensa amicizia, scopre gli autori stranieri del gruppo Fotoform e le opere di Hans Hammarskjöld.
Nel febbraio 1953, parte per il suo primo viaggio fotografico, il primo di una lunghissima serie, in Sicilia. La pubblicazione su "Camera", nel gennaio 1954, di alcune fotografie siciliane segna il suo debutto sulla scena internazionale. Ha incarico dalla Guilde du Livre di Losanna di realizzare un libro sull’Umbria di San Francesco. Qui, ai primi di gennaio del 1954, nell’arco di poche ore scatta quattro tra le fotografie più famose della sua intera carriera. Ombrie. Terre de saint-François vincerà il premio Nadar nel 1956.
Tra il 1972 e il 1974, scopre l’Africa equatoriale, con una serie di viaggi in Costa d’Avorio e realizza tra l’altro un celebre reportage in un villaggio Senufo; nello Zaire, dove fotografa le danze rituali dei Watussi e i pigmei del monte Hoyo; e in Niger, ad Agades, la porta del deserto. Da questi viaggi hanno origine i suoi celebri libri fotografici.
Fulvio Roiter è ritenuto "il fotografo di Venezia" ed è conosciuto dai più soprattutto per le foto che la ritraggono. Venezia però la incontriamo fin da subito, nel 1954, data di pubblicazione del suo primo libro fotografico "Venise à fleur d'eau", pubblicato a Losanna; quindi ben 19 anni dopo con "Venezia Viva", nel 1973. Seguono "Essere Venezia" (1977), "Laguna" (1978), "L'Oriente di Venezia" (1980) e "Carnevale a Venezia" (1981).
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